Destinatari

Gli assegnatari di spazio web che hanno chiesto una richiesta di spostamento (migrazione) del sito da server a server.


Cosa è il record DNS

La funzione di base del DNS è quella di collegare dei nomi a dei numeri, come un elenco telefonico (spiegazione valida e molto semplificata).

Nell'esempio che ora faremo, uno spazio web è stato attivato in un server d'Ateneo, pertanto il richiedente desidera un nome per il sito, tipo: miosito.uniud.it.  Inoltrata la richiesta il personale che si occupa della rete associerà il nome chiesto al server che lo ospita che è identificato da un indirizzo numerico che si chiama IP.
Ad esempio miosito.uniud.it sarà associato all'indirizzo IP numerico 158.110.3.44. Questa associazione costituisce il cosiddetto record DNS.


Cosa accade se c'è una migrazione in corso?

Se il sito deve essere migrato (spostato), anche il record DNS dovrà essere modificato, in quanto il sito sarà spostato da un server a un altro. 

Riprendiamo l'esempio precedente:

  • il sito in produzione  si chiama miosito.uniud.it ospitato dal server con IP 158.110.3.44.
  • l'utente ha ricevuto le credenziali per spostare (migrare) il sito nel nuovo server che ha per IP158.110.3.62 
  • pertanto l'utente o un suo tecnico incaricato seguendo le istruzioni per la migrazione, sono in grado di muovere i documenti dal vecchio al nuovo server verificando se il sito gira correttamente

Più precisamente e per evitare interruzioni dovute alla migrazione, il vecchio sito continua a girare nel server che lo ospita, mentre il tecnico lavora nel nuovo server.

Una volta accertato che il sito gira correttamente nel nuovo server, l'assegnatario deve chiedere la modifica del record DNS inviando un email a hosting(at)uniud.it


Cosa succede a seguito della richiesta di migrazione del record DNS?

Dal momento in cui il personale di rete provvede a modificare il record, scatterà una sorta di aggiornamento di più macchine disposte nella rete e preposte a comunicare al mondo l'avvenuta modifica dell'indirizzo numerico IP. Questa procedura si chiama propagazione del record DNS.

Pertanto:

  • il personale di rete modifica il record DNS
  • collegandosi dalla rete interna all'Ateneo, pochi minuti dopo sarà possibile collegarsi al nuovo sito; la propagazione interna è veloce se non immediata.
  • chi invece si collega al sito da altre reti (es. WIND, Vodafone, ecc.) a seconda dei tempi di propagazione e della rete stessa, potrà collegarsi al vecchio o nuovo sito
  • il periodo di transizione è infatti di 24-48 ore dopo le quali ci si potrà collegare solo al nuovo sito

In breve: nel periodo di propagazione del record DNS alcuni visitatori potranno vedere il nuovo sito oppure quello vecchio, dipende dalla rete dalla quale ci si collega.


Come faccio a sapere quando la propagazione è conclusa?

Per controllare l'andamento della migrazione del record DNS, collegarsi a:

https://dnschecker.com

una volta connesso, vedi immagine a fianco, riempire il primo campo (nella videata contiene www.uniud.it)  con l'indirizzo del sito e premere il pulsante con la lente Search, quindi attendere i risultati a video, che appariranno sotto il box di ricerca. 

Se il dominio è stato migrato, per ogni località/rete principale saràpresentato con un baffetto verde; la mappa mondiale a destra rappresenta le elaborazioni a livello grafico.

Per conoscere l'indirizzo del server associato al dominio, vedi  l'assegnazione delle credenziali inviata al responsabile del sito.